Luca Gemello entra a far parte del settore giovanile del Torino dal 2016, quando il club granata lo preleva dalla Fossanese, un club della provincia di Cuneo dove stava crescendo. Con la maglia del Toro, Gemello gioca prima in Under 17, poi in Primavera, dove nel 2018-19, il Torino arriva a giocarsi la finale di Coppa Italia, proprio contro la Fiorentina. Una Fiorentina che stravinse quella coppa grazie allo strepitoso Dusan Vlahovic, che a Gemello segnò ben quattro gol tra andata e ritorno, di cui uno di cucchiaio, su rigore.
Da quella finale, ne hanno fatta di strada entrambi, in particolare l'attaccante serbo, ma per Gemello, è stata solo questione di tempo, per prendersi le sue rivincite.
Nel 2019-20, prima esperienza tra i professionisti, con il prestito alla Fermana in Serie C, nel campionato fermato dal primo lockdown. 12 presenze per lui al primo anno tra i professionisti. Poi il passaggio nel 2020-21 all'ambizioso Renate, allenato da Amo Diana, dove arriva ai playoff, collezionando 42 partite tra campionato, Coppa Italia e playoff e dimostrando le sue qualità.
Da questa estate, Juric lo trattiene da altri prestiti, per lui era pronta la prima esperienza in Serie B che comunque sarebbe stata importante. Il portiere però non ha avuto dubbi, indossare la maglia del Torino, se pur solo per la panchina, valeva troppo. Così è rimasto. Così ha lavorato con serietà e dedizione, con costanza, crescendo, imparando dai giocatori importanti, da freschi campioni d'Europa come Belotti. Aspettando la prima chiamata, finalmente arrivata, nella sfida con la Fiorentina e prendersi la sua rivincita con quel Vlahovic, che pochi anni prima lo aveva impallinato in Primavera. Porta blindata e trionfo dei suoi contro i viola, per un debutto, che Gemello, non dimenticherà mai. Foto: Twitter Torino