Jugovic: “A questa Juve manca la mentalità. Conte ce l’ha”
Vladimir Jugovic, ex centrocampista della
Juventus, nonché colui che realizzò il rigore decisivo nella finalissima di Champions League vinta nel 1996 contro l'Ajax, ha parlato a La Gazzetta dello Sport, analizzando il momento del club bianconero. Queste le sue parole:
"Ai miei tempi si viveva male un pareggio in trasferta, non riesco a immaginare cosa sarebbe successo con due sconfitte consecutive e sette gol subiti. Le aspettative sulla nostra Juventus erano enormi, sempre. A Lippi bastava un pari per sentirsi sotto pressione". Sui gol: "Prendere 7 goal in due partite non è da Juventus. Non lo era in passato e non lo deve essere mai. Da lontano non è facile capire quale sia esattamente il problema, ma senz’altro se subisci così tanto significa che mancano equilibrio e compattezza tanto nella squadra quanto nell’ambiente". Su Motta:
"Per una squadra come la Juventus penso sia difficile perdere due partite consecutive contro Atalanta e Fiorentina in quel modo. Thiago Motta è l’allenatore e avrà le sue responsabilità. Ma le colpe sono di tutti in questi momenti. Cosa non mi ha convinto di Motta? I risultati. Ma nella Juventus sono l’aspetto che pesa e conta maggiormente". Mentalità Juve: "Se credi nel progetto e nel ringiovanimento della rosa, puoi andare avanti ancora con Motta. Però… Se vuoi puntare sulla mentalità Juve, che in questo momento sembra un po’ mancare a giudicare dai risultati deludenti, allora devi cercare un allenatore che la conosca veramente". Su Conte: "Antonio è una garanzia. Da giocatore è stato un vincente nella nostra Juventus e da allenatore ha alzato trofei ovunque, non a caso anche alla guida del Napoli sta lottando per il campionato. Conte conosce Torino e l’ambiente bianconero, dove è stato protagonista tanto in campo quanto in panchina" . Foto: sito Juve